la Mitica Kenny Roberts Replica PDF Stampa E-mail
Scritto da Jet-Pilot   
Giovedì 12 Ottobre 2006 17:50
Indice
la Mitica Kenny Roberts Replica
YZR 500
il motore V4 500
La ciclistica
Dati Rd 500
Tutte le pagine

  top2

La presentazione
Salone di Tokio 1983: La YAMAHA inaugura la nuova policy aziendale "New YAMAHA Dynamism" con una serie di modelli che, nelle intenzioni della casa di Iwata, segnano una svolta nella politica aziendale volta alla valorizzazione della tecnologia e delle prestazioni. Vengono presentate, tra le altre novità, la nuova FZ400R e la RZV500R due modelli che meglio sintetizzano il nuovo corso della YAMAHA. Ma, se la prima venne considerata la "solita" (per il mercato Giapponese...) pepatissima 4 tempi, la RZV500R, fu la vera artefice di quell'ondata di dinamismo inaugurata dalla casa dei tre diapason, e giocò il ruolo di primadonna in tutti i saloni motociclistici del mondo. In molti allora si resero conto che la replica della moto portata in gara da Kenny Roberts, sarebbe stata un grosso successo commerciale ( nonostante ci volessero quasi dieci milioni di lire, gli esemplari destinati al mercato Italiano andarono esauriti ancora prima di arrivare nelle concessionarie...), in pochi forse realizzarono che sarebbe diventata una delle leggende del motociclismo.  

 

      start_500 1984-rd500     

     Al Tokio Motor Show del 1983, la YAMAHA presentò la                              Con una scelta discutibile, la casa di Iwata decise di costruire una
     RZV500-R. Una moto destinata ad un posto d'onore nella                         versione "semplificata" per il mercato Europeo: la RD500LC.
     storia del motociclismo.                                                                                Le modifiche principali riguardano un telaio in acciaio al posto 
                                                                                                                         di quello in "nobile" alluminio montato sulla RZV500R, e forcella
                                                                                                                         senza possibilità di regolazioni.
 

 

Con una scelta discutibile, la casa di Iwata decise di costruire una versione "semplificata" per compensare i maggiori costi del mercato Europeo: la RD500LC. Le modifiche principali riguardarono un telaio in acciaio al posto di quello in "nobile" alluminio montato sulla RZV500R, e la forcella senza la possibilità di regolare il precarico molla.
La linea della RD500LC è da vera racer. Bella e aggressiva, ben proporzionata e con una colorazione che richiama parecchio la livrea delle moto ufficiali .

 



Ultimo aggiornamento Domenica 10 Gennaio 2010 13:55