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RD 350 LC PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 07 Dicembre 2009 11:45
Indice
RD 350 LC
Il motore
Ciclistica 4L0
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LA SERIE RD LC (Liquid Cooled)

  

Nel 1979 al salone di Parigi, viene presentata ufficialmente una nuova versione dell' RD, il modello denominato LC. L'adozione del raffreddamento a liquido rappresenta un notevole incremento sia di potenza quanto di affidabilità del motore.Questo modello poi, è stato il primo ad essere importato in Italia dalla Belgarda, la quale riesce solo nel 1981 ad avere la licenza per importare misere 200 moto a causa della del filtro applicato alle importazioni per i veicoli con meno di 380 cc.

 

 


 


Il motore ritorna alle misure che diverranno classiche e cioè 347cc. di cilindrata con alesaggio per corsa pari a 64mm. X 54mm.. Il rapporto di compressione scende a 6.2 : 1, con un volume di camera di scoppio di 21cc. .I cilindri hanno le canne in ghisa con riporto di alluminio, ed una misura di rialesaggio massimo pari ad 1mm.
 

 

              LC_motore                

 


La luce di scarico ovale ha un' altezza di 30mm dal piano superiore del cilindro mentre quella di ammissione riporta una lunga unghiata che termina ad una altezza di 43mm. .I quattro travasi hanno una inclinazione dei canali notevole, con flusso gassoso indirizzata nella parte alta del cilindro. Sul mantello del pistone si situano due fori di 16 mm. di diametro sul lato dell' aspirazione, a 21 mm. dallo spigolo inferiore, creati per migliorare l' afflusso della miscela nel cilindro. Le bielle con forma ad I hanno interasse di 110mm (misura tuttora usata). L'impianto di raffreddamento, alimentato da una pompa meccanica centrifuga con rapportatura di 1.6 rispetto ai giri del motore, ha un radiatore con capacità radiante di 10.000 Kcal/h, una altezza di 272.5mm. una larghezza di 180 mm. ed uno spessore di 32mm., La capacità totale dell'impianto di raffreddamento é di 1.8 litri.
I carburatori ora sono due Mikuni SS da 26mm., ed il getto del massimo è da 160.
Il sistema di lubrificazione rimane affidato ad una pompa meccanica, la quale preleva olio dal serbatoio di 1.6 l per poi immetterlo a pressione ai cuscinetti di banco, ai perni di manovella, ed alle pareti dei cilindri.
Il pacco lamellare consiste di lamelle a due petali con spessore di 0.5 mm. ed alzata pari a 9 +/- 0.4mm.

 

cooling_4l0     diagrammi_cilindri_80       

 

 

 


  

                     forc-post                                              

 

 

Ciclisticamente parlando, abbiamo una grossa novità, in quanto questo è il primo modello stradale Yamaha dotato della sospensione monocross, che tra l'altro è anche la prima sospensione monoammortizzatore realizzata in tempi moderni. L'escursione è di 110mm., ed è controllata da un ammortizzatore oleopneumatico "De Carbon" messo in posizione orizzontale.La forcella anteriore, di tipo teleidraulico con canne da 32mm., ha l'escursione portata a 140mm..
L'inclinazione del canotto di sterzo ora è pari a 27°10', con l'avancorsa che quindi passa a 102mm. , ed un interasse di 1365mm.
L'impianto frenante ora viene maggiorato con due dischi da 267mm. all'anteriore ed un tamburo da 180mm. al posteriore . Le pinze freno sono di tipo flottante con pasticche rettangolari e diametro del cilindretto di 38.18mm. Le ruote ora sono fuse in alluminio a 5 razze sdoppiate con disegno a scimitarra e canale 1.85 X 18', i pneumatici sono anteriormente di misura 3.00 -18 e posteriormente 3.50 -18.
Al salone di Colonia nel 1980 viene presentata un nuova versione, con cupolino solidale al faro e puntale, che affiancherà la versione nuda.
La moto, ora, con la sua maneggevolezza, il basso peso di 143Kg., la potenza del motore, consente di tenere un certo tipo di passo difficilmente eguagliabile dalle pluricilindriche dell'epoca, è quindi qui che si trova sostanzialmente il motivo dell'inizio del suo grande successo.

 

 


Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Gennaio 2010 13:32