MaxRD500: Deadman walking - La sfida PDF Stampa E-mail
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MaxRD500: Deadman walking
Agosto 1985
Adidas giallo fluo
La sfida
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“ a regà, avete sentito er biondo?…che me stai a sfidà?”
“ aho ma chi c..zzo te credi da esse…sei un pariolino co li sordi e basta…te de moto un ce capisci un c..zzo”
“ se vedemo alle undici domani sera biondo, stasera ve l’arroltolo quella moto!”


Silenzio…lo strunz mise in moto e se ne andò…gli altri mi guardarono…Fabbione mi si avvicinò e me fece:


“ e mo so c..zzi tua”
“guarda che la moto non è mia…è der marinese…”


Giggi me fece ad alta voce:


“ ennamo!!!…a regà c’è n’artro morto che cammina…SIORI E SIORI AMMIRATE QUESTO RARO ESEMPLARE DI UOMO MORTO
CHE CAMMINA…"


Pacca sulla spalla:


“…e visto che ce sai annà domani sera la lezione a quer buffone gliela darai tu”
“a Marinè ma che sei scemo? Questi so affari vostri!!!”
“si ma la sfida mo je l’hai lanciata te”
“ma io ce so andato du giorni con la belva…pinno de prima seconda e basta…dopo ciò paura”
“ma l’hai visto er riccetto?…quando tu hai finito la seconda quello ha già messo la sesta e sta lì lì in bilico…ma siccome nun ce

capisce na mazza manco lo sa che tu co du marce stai già avanti de un chilometro…daje max faje vedè che sa fa sta RD”


La giornata dopo passò all’insegna dell’allenamento finchè…
ore 23…lo strunz del riccetto se presenta con i suoi amici grandi nelle macchine.


“aho, allora volemo fa sta garetta oppure no?…né che ciai ripensato eh biondo?”
“no…piuttosto metti in moto sta padella e facce vede”


Erano circa le undici e mezza di sera…ci allineammo sulla litoranea al primo momento di buco di traffico….arrivò il marinese e all’orecchio:


”faje vede max che cosa sa fare una RD”


Un fazzoletto sventolante diede il via mentre tutti i presenti si erano allineati lungo il muretto del bar

…chissà se quella sera c’era pure l’Elfo…
Tlack…tradandadadtrandaaaaaaaaaa…mentre la vipera aveva iniziato la lunga corsa verso la zona rossa del contagiri

il riccetto già era su una ruota…”c...o ma quanto ce metti a entra in coppia”:

quegli istanti dai 3000 ai 6000 non passavano mai mentre il pistone da 10cm di diametro della XT già pompava allegramente…

ma ad un certo punto cominciai a vedere che mi stavo avvicinando ad una velocità incredibile al fanalino di coda della XT

quando iniziò la fase di decollo…
E’ un momento indescrivibile che solo chi ha guidato questa moto può capire…la senti partire sorniona…borbottante…gutturale…

quasi imprecisa come fosse un pelo affogata ma poi…senti la spinta…quella spinta che ti prende da sotto le palle e ti comincia

a sollevare come una mano invisibile e le braccia che ti si strappano quasi…allora la senti imperiosa che inizia ad urlare

la sua potenza devastante mentre il decollo è ormai iniziato, il manubrio ormai alleggerito che va docilmente come vuoi

e inizia così la danza del gas, con il piede destro pronto sul freno e il sinistro pronto sul cambio…

le stelle della notte d’agosto facevano da sfondo in quel momento dove l’unico suono erano le due espansioni

e l’unica cosa che avevo in testa era quella catarsi che si realizza tra te e la macchina che hai in mezzo alle gambe mentre

ti sta scaricando in corpo litri di adrenalina;

9000 si pela il gas e si butta la seconda…VIA!!!…

con la coda dell’occhio vidi il riccetto che guardava dal mio lato mentre stava in monoruota…

la danza del gas continuava ma quando si stava per avvicinare il momento della terza cominciai ad aver paura…

tornai con i sensi sulla terra e la velocità era già tale che cominciava a coprire il suono delle espansioni

(la guida senza casco…che meraviglia sentire quel vento che ti ulula la velocità e ti avverte quanto stai andando…

altro che i caschi ultra moderni che non senti un cavolo manco a 200kmh)…ma lo feci:

pelata di gas e terza marcia, riapro e via!!!

…docilmente il muso rimase su per aria con il cruscotto a banana allineato di fronte ai miei occhi…
Sarei voluto rimanere così per sempre: sentivo in quel momento di aver toccato un apice di goduria infinita

…18anni, niente pensieri un solo problema: far vedere a quel coyote del riccetto che la sua moto era una padella

e che la RD era una moto per pochi, selettiva, estremamente affascinante e pericolosa…

ti prende la mente i polsi ti sussurra di dargli del gas, tu glielo dai ma poi ti urla di continuare a darglielo

e li ti frega…”cazz sto andando troppo forte”…richiudo docilmente il gas… planata e atterraggio.
Faccio inversione e torno allo spiazzo trotterellando allegramente e felice come una pasqua…

arrivo allo spiazzo, giù il cavalletto e sgassatona coatta finale;


“A bello!!!…allora hai visto che ficata!!!”
“ ce poi giurà a Marinè, la bara è veramente na ficata!”


Mi avvicino alla moto del riccetto, mi inchino e comincio a toccare i raggi delle ruote…


“mmmmh a Stefanì…sti raggi so tutti lenti…domani va dar meccanico sennò alla prossima te ritrovi cor c..o per terra”
“ se vabbè…oggi mica ero tanto in forma…e comunque so mejo le enduro che sti giocattolini pe li pischelli”
“buuuuuuuu”
”ma dde che aho”
“ a riccè…ma vaffanc*** và”
“ a ripiate!!!”
“ vieni max, prendiamo ci una birra” mi fece il marinese
“SIORE E SIORI…ECCO A VOI L’UOMO MORTO CHE CAMMINA…RARISSIMO”
“ A GIGI MA VEDI DANNA’ A FARE IN C*** VA!” gli feci…


…”dead man walking…se un giorno avrò una RD la chiamerò così” pensai dentro di me.
Uscìì con la birra; quella sera avevo le mitiche Adidas gialle fluo…

ma mentre parlavo con i presenti e commentavamo la moto dissi al Marinese:
“eh sì…è veramente una bestia!”…così dicendo andai ad appoggiare le adidas sull’uscita del silenziatore sbagliando però traiettoria.
“ma porca put***a…me so sporcato le scarpe d’olio…e mo quanno va più via sta macchia d’unto!!!” e giù tutti a ridere come scemi!
Il Marinese mi rispose:“fa niente max, ti ricorderai di questa RD e di questa bella nottata quindi non le pulire no!?”
Quelle Adidas naturalmente finirono cestinate senza volerlo, ovvero mia madre le buttò senza sapere che quella macchia per me

era un gran ricordo; l’altra sera però alla cena romana ne avevo un altro paio…esattamente il modello x-country celeste e gialo fluo:

me le guardavo mentre vedevo duetemparo e alexelfo che guardavano la regina…

e mentre nicoyzf diceva “ senti pure sto motore come gira”

mentre pelava il gas la mente corse indietro nel tempo…a quella sera, al marinese, al riccetto, agli amici,ad una RD350 che

a modo suo mi segnò per sempre, ad una regina che poi vidi a quel bar a torvaianica e decisi che prima o poi sarebbe dovuta diventare mia

…così poggiai istintivamente il piede sul silenziatore ma…stavolta feci attenzione: le Adidas questa volta si sono salvate.
Saluti generali e via nella notte: guardai la scritta "dead man walking" sul cupolino e ripensai a tutto…

certo sono cambiate le persone, i modi, i linguaggi, le motivazioni…ma la passione è sempre lì e porta il nome più semplice del mondo: RD

Per il Marinese…lui purtroppo non si è salvato da quell’adolescenza, ma sono convinto che lui e la sua RD stanno impennando

in altri spazi e in altri tempi.